
Lo Shiatsu nasce in Giappone, forse come rielaborazione autonoma di antiche metodiche derivanti dalla medicina tradizionale cinese.
Il Maestro Tokujiro Namikoshi è universalmente riconosciuto come il padre dello Shiatsu.
Il suo lavoro nasce da un’esperienza avuta durante la sua infanzia e si perfeziona negli anni 20 del XX secolo.
Dalla sua Scuola da lui fondata nel 1940, che sarà l’unica Scuola di Shiatsu riconosciuta dal Ministero della Salute Giapponese come idonea a formare Terapisti Shiatsu, usciranno Maestri che daranno vita a stili differenti dallo stile Namikoshi, come i Maestri Masunaga o Ohashi od altri ancora.
Quali le caratteristiche dello stile Namikoshi e che lo fanno diverso dagli altri stili:
Lo stile Namikoshi è caratterizzato in primo luogo dalla esistenza di una Tecnica Base, cioè da una sequenza completa di lavoro su tutto il corpo che inizia in decubito laterale, prima a sinistra e poi a destra, poi in decubito prono prima sul lato sinistro e poi su quello destro, quindi in posizione supina prima il lato sinistro poi quello destro, quindi il cranio e il viso, il torace per chiudere con l’addome.
Nello stile Namikoshi si opera su 660 aree (tsubo) nelle quali sono concentrati o si diramano vasi sanguigni, vasi linfatici e ghiandole a secrezione interna del sistema endocrino oltre che importanti fibre nervose.
Il Maestro Namikoshi ha organizzato gli tsubo in un sistema basato sulla fisiologia e sulle patologie. E’ necessario conoscere con precisione gli tsubo e sapere come applicare e variare la pressione e con quale frequenza praticarla.
Nello stile Namikoshi diagnosi e trattamento sono contestuali.
Nello stile Namikoshi si utilizzano solo i pollici e qualche volta le palme delle mani, mentre non si usano gomiti, ginocchia, piedi.





